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Esiste una sola, vera ricchezza. E' quella per cui da secoli uomini e donne combattono, anche con la vita. Si chiama LIBERTA'

Degio
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Il profilo

Nella vita ho corso tanto, talvolta troppo. Sono cresciuto adoperandomi come imprenditore, creando la prima societa’ di Analisi Tecnica di Borsa in Italia, a 22 anni. Alla quale e’ seguita una casa editrice, 3 anni dopo, con la quale amo dire che ho “partorito un secondo figlio”, il mensile Millionaire, oggi quasi giunto alla maggiore eta’ dopo 17 anni di vita in tutte le edicole.

Circa 10 anni fa diedi inizio a cio’ che piu’ mi porto’ fortune e sfortune: l’ impresa di distribuzione organizzata con lavoratori indipendenti. Formulata con le tecniche apprese durante gli studi negli USA e mai digerite in terra nostrana. O forse, ammetto oggi senza piu’ reticenze, che mai sono riuscito ad applicare nel giusto modo. Non desistendo, pero’, perche’ anche questo sta nel mio carattere.

I “se” ed i “ma” hanno d’altra parte contraddistinto la mia intera vita, ed in taluni casi ne sono per certo colpevole. Paradossalmente, non quando mi sono state mosse accuse ufficiali, come le “gravi falsita’” che avrei dichiarato per la quotazione della prima Internet Television in Italia, che portai in Borsa nel 2000. Talmente “gravi” che dopo 2 anni di seria ed analitica indagine della Procura – contemporanea a mia obbligata fuoriuscita dalla societa’ da me fondata - si risolsero in (testuali parole)“false comunicazioni nel prospetto NON CAUSANTI DANNI PATRIMONIALI A TERZI. Proprio gravi, insomma…

In effetti, colui a cui causarono danni ingenti fui io stesso (oltre ai tanti che ovviamente ne conseguirono danni, anche se minori). Personalmente uscii dalla vicenda senza societa’ e con immagine e credibilita’ distrutta. Per uscire da una situazione incubo non potei fare altro che portare a casa unn patteggiamento a 10 mesi, non tanto per le “false” informazioni, quanto perche’ promisi azioni gratuite ai miei collaboratori, senza prospetto adeguato. Misteri d’ Italia sperimentati di persona…

Nulla da eccepire sull’ azione seria della Procura, in ogni caso. Certo non si dispiacquero del fatto coloro che videro come un insperato colpo di fortuna il vedermi togliere dalle mani quell’ “inutile” azienda che anticipava di 5 anni cio’ su cui oggi si puntano miliardi… Vedo che persino il mitico Steve Jobs ha deciso di aprirsi a Internet sulla TV, adesso.

Non ho ulteriori malesseri, sinceramente. Oggi va tutto bene, ormai e’ acqua passata. Sono stato in torto, e tanto, quando non ho voluto prendermi i giusti tempi per realizzare i miei sogni. Ho accelerato,ho gridato, ho corso in fretta e furia. Non rendendomi conto che cosi’, anziche’ costruire, non facevo altro che distruggere un sogno.
Le botte, sinceramente, me le sono cercate. Me le hanno date, le ho prese. Mea culpa, e sono sincero. Se tanto stimoli, tanto alla fine HAI.

Ci ho messo in mezzo anche un Coma profondo, nel 2001, per non annoiarmi. Sono stati 3 mesi da incubo, o forse da Sogno. Un po’ come la mia vita fino ad allora, insomma. Perche’ forse positivi? Perche’ per la prima volta ho visto la mia vita, DAVVERO…

Uscito dal Coma sono infatti tornato a VIVERE. Poi anche la mia - fino a quell’ epoca - consorte ha ritenuto che tutto sommato valevo di piu’ “assente”, che “presente”, e mi ha messo all’ uscio. Certe modalita’ mi lasciano tuttora perplesso, ma me ne sono fatto una ragione e gia’ allora capii che per reiniziare davvero dovevo levare il disturbo.
Cosi’ ho fatto.

Tanti sforzi, tanto caos. Poi via tutto: via l’ azienda in Borsa. Via l’ immagine. Via la credibilita’. Via la consorte. Via del patrimonio. Via anche la vita, per un po’, ma poi almeno quella si e’ salvata. Insieme ai figli, anche se ora distanti fisicamente.

Questa Vita, finalmente, l’ho cambiata. O per essere piu’ onesto: lo sto facendo.

Come? Vivendo come oggi faccio. Un qualcosa che devo soprattutto a chi ho incontrato e mi ha fatto capire tante cose, prima mistero assoluto per me. Parlo di Rosaria, la mia compagna. Una donna straordinaria che mi ha persino portato a capire,senza mai chiedermelo,
che Napoli e’ una citta’ molto piu’ bella di Milano.
Sara’ una bestemmia, lo so bene, ma provate ad aprire le finestre sul Golfo anziche’ sulla Fiera e capite tutti la differenza. Se ovviamente non vi basta, andate a parlare con napoletani e milanesi. E scoprirete chi ha ancora la vita che gli scorre nel sangue. Come un cuore che batte anche per una sciocchezza. Poi ridete pure del confronto. Io, in ogni caso, scelgo la Vita rispetto allo Status. Ma non chiedo a nessuno di condividere.

Con Rosaria sto realmente reiniziando una nuova vita. Dove al primo posto non c’e’ piu’ ne’ successo, ne’ denaro, ne’ protagonismo assoluto. Ci sono gli affetti, quelli familiari in primis, gli amici al secondo posto. Ci sono le passioni anche per le piccole cose. Ci sono le Verita’, con la V maiuscola, che devono caratterizzare qualunque cosa si dica o si faccia.
Cosi’ vivo oggi. Ed e’ molto, molto diverso da come vivevo prima.

Cosi’ voglio vivere questo spazio sulla Rete. Condividendo pensieri con chiunque abbia voglia di partecipare. Senza avere obiettivi ne’ proclamare missioni. Ma scegliendo invece di parlare nel modo piu’ semplice possibile. Soprattutto, “piu’ da dentro” possibile, nel modo piu’ naturale. Dal cuore, anziche’ dal portafoglio. Ma non e’ una promessa, ne’ un impegno, neanche questo.

E’ un challenge, che do’ a me stesso, per verificare se so essere “nuovo” davvero.
Il perché

Riusciro' a far quello che da tempo predico - parlare dal cuore, non dal cervello - o sara' un mix di tentativi che si areneranno su se' stessi? Il giudizio non potra' essere mio; sara' di chi legge, per certo.

E’ anche probabile che voglia per portare all' esterno quello che mi sta accadendo all' interno, con un profondo mutamento di vita personale. Quello in essere dall’ incidente stradale con Coma profondo del 2001 e proseguito con il cambio totale della mia vita sentimentale. Un mutamento non ancora giunto a termine, sia chiaro, ma che mi ha portato a reinnamorarmi della Vita, e sento il bisogno di condividerlo.

Parlero' in particolare di quel concetto che ha dominato la mia intera vita: l' Indipendenza, scritto con la I maiuscola. Un sogno, per certo. Della quale parlero’ sia per sogno che per realta’, che ben diverse sono.
Perche' mi sento di parlare di Indipendenza, ovvero di Liberta'?
Liberta' non solo di lavoro, ma anche di pensiero, di cuore, di azione?


Forse perche' fino ad oggi ho sognato tanto, ma so di essere ancora distante dal trasformare il Sogno in realta'.
Forse perche' capisco piu' che mai la frustrazione che si puo' provare, dopo tante battaglie, a non avere ancora raggiunto lo scopo, ma al contempo la rinnovata voglia di farcela.
Forse perche' a 25 anni pubblicai addirittura un giornale mensile tutto dedicato a questo concetto, ed ancora oggi lo edito con passione estrema, come sempre ho fatto per 16 anni

Inutile dire cosa tentero’ di fare in questo spazio, lo si vedra’; o meglio, se riusciro’ a farlo, lo si “sentira’”. Perche’ se quello che dico nulla stimolera' in chi lo legge, allora non avro’ trasferito qualcosa dal "dentro”, ma un semplice concetto, come tanti altri se ne leggono ogni giorno. Io vorrei trasferire invece una parte di me stesso, per quanto assurdo possa sembrare; vorrei condividere quello che sento; far sentire le mie emozioni; far allargare il sorriso ogni volta che mi viene di farlo io stesso; sbraitare e far sbraitare quando e’ il caso di non far silenzio; indignarmi ed indignare quando proprio non se ne puo’ piu’ di qualcosa. Infine, confessare mie mancanze e miei difetti, che sono indubbiamente tanti, perche’ sono giunto a un punto della vita in cui non ne posso proprio piu’ di sembrare quello che non sono, di apparire a volte l' opposto di quel che penso di essere, di suscitare sentimenti contrastanti in chi neanche mi conosce o magari mi ha visto una volta a distanza. Basta. Vorrei farmi conoscere. Per questo non intendo comunicare banalmente o formalmente. Non sceglierei un Blog se ne avessi intenzione. Ma qui invece posso esprimere davvero quel che sento dentro…talvolta rabbia, profonda; altre Amore, altrettanto profondo…. Si’, ho scritto proprio “Amore”. Ci sara’ un motivo…


Spero di riuscire a dire la verita' su tutto quanto scrivo, sempre e comunque.

Spero di riuscire a tirare fuori da dentro quel che da sempre mi spinge a muovermi, a correre, a sperare. Ed a sognare.

Spero di riuscire ogni tanto a sfogarmi, perche' ne ho per certo bisogno. Cercando di far capire che esiste sempre anche un lato delle cose che non si conosce, diventa facilissimo e scontato condannare.

Io di sbagli ne ho fatti, e tanti. Ma paradossalmente neanche uno di quelli per cui sono stato accusato e flagellato, che non avrei mai neanche pensato possibili, nella realta'. Ho fatto sbagli operativi? Si', tanti, e' vero; forse insieme ad alcuni passi corretti.
Ma ognuno e' libero di giudicare come meglio crede, non saro' certo io a vietarglielo.

Cosa vorrei piu' di tutto?
Che la gente si guardasse dentro.
Che la gente tirasse fuori da se' la parte buona che ha, cosi' come proprio ora sto tentando di fare io stesso.
Che la gente scoprisse quanto potere ha di decidere per la sua vita, e decidesse semplicemente di iniziare a farlo.
Che la gente si smuovesse, da sola, con le proprie forze. Perche' e' immensamente piu' potente di quanti sfruttano la sua miscredenza per soggiogarla, maltrattarla, tenerla confinata nei propri limiti … in realta’ inesistenti.

Il mio Diario non e' pubblico per caso. Perche' se anche una sola persona ne verra' toccata io stesso ne saro' gratificato per cento volte.

Buona condivisione, ascoltero’ con attenzione il vostro pensiero.

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